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Lo sguardo delle donne

 

 

 

 

 

 

 

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LO SGUARDO DELLE DONNE 2019

LA RASSEGNA

Le donne e la cultura

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Quest'anno, sulla scia delle scorso anno - quando abbiamo parlato di donne registe .-proseguiamo nella nostra attenzione nel mondo della culturao al femminile.

Come negli ultimi anni la rassegna è stata aperta da un concerto tenuto dalla FiloOrchestra Paganelli di Cinisello Balsamo diretta da Donatella Azzarelli, uno dei pochi direttori d'orchestra donna in Italia.

Il percorso proseguirà con la mostra e con tre film dedicati alle scrittrici.

LA MOSTRA:
La cultura e le donne

scarica il catalogo

La mostra, realizzata in collaborazione con il circolo Pablo Neruda, inaugurata sabato 2 marzo 2019, alla sua quinta edizione. Rassegna che è ormai un appuntamento atteso dalla città così come dalle artiste, dagli artisti e dalle Scuole del nostro territorio.
Il titolo di questa edizione, LA CULTURA E LE DONNE,  invita le artiste e gli artisti a esprimersi su un argomento di vasta portata ma che offre molti spunti. Che cosa ha significato la presenza delle donne nella cultura? Non sempre è stato semplice, per le donne, farsi strada negli ambienti culturali che sovente erano e sono governati dagli uomini, ma le donne hanno saputo affermarsi e lasciare tracce della loro presenza sin dall’antichità. Ricordiamo, nelle arti figurative, Artemisia Gentileschi e Sofonisba Anguissola per arrivare a Tamara De Lempika e Frida Kahlo. Nella letteratura l’elenco è lungo, a partire dal mondo greco-romano non solo con Saffo, la più famosa, ma pensiamo anche a Mirtide, Corinna, Nosside e dall’antico Medio Evo con Margherita Porete, Rosvita la monaca teatrante, Eloisa la donna-filosofo, la mistica della luce Ildegarda di Bingen. Fino da allora, sino ai giorni nostri il mondo della letteratura è segnato dalla presenza femminile. Come possiamo non citare Virginia Woolf e Jane Austin, Doris Lessing e Grazia Deledda, Simon de Beauvoir e la Rowling per arrivare ai giorni nostri, ma fare elenchi è ingiusto perché sappiamo bene quanti e quali artiste tralasciamo.
E, d’altra parte, nella letteratura, nelle scienze, nell’architettura, nella musica, nelle arti figurative, in ogni ambito culturale le donne hanno detto la loro e portato la differenza .
Quest’anno, quindi, un tema complesso perché immenso e, nella sua immensità, straordinario. Un tema che le nostra artiste e i nostri artisti hanno saputo interpretare con eleganza e intelligenza perché  puntuali testimoni del nostro tempo. Grazie e tutte e tutti loro.

GLI INCONTRI

sabato 30 marzo
proiezione del film Il club del libro e della torta di bucce di patata di guernseY DI MIKE NEWELL

Intervento di Liliana Moro ( saggista, si occupa di storia delle istruzione femminile e di storia delle scienziate. Collabora con la Libera Università delle donne) sul tema Il difficile rapporto tra amore e talento nella vita di alcune scienziate.

Film del 2018 diretto da Mike Newell. Adattamento cinematograficodell'omonimo romanzo di  Mary Ann Shaffer e Annie Barrows.
Il film narra la storia di una scrittrice londinese, Juliet Ashton , negli anni della 1a guerra che gira per l'Inghilterra promuovendo il suo ultimo libro. Un giorno riceve una lettera da un uomo di nome Dawsey Adams che vive sull'isola di Guerrnsey. Nella lettera l'uomo dice di essere in possesso di un vecchio libro appartenuto a Juliet, che lei aveva venduto anni prima. Vista la comune passione per i libri, Dawsey e Juliet iniziano una corrispondenza. Durante questa corrispondenza Dawsey le racconterà una storia vera che riguarda alcuni abitanti dell'isola. Incuriosita Juliet decide di andare sull'isola, dove incontra persone bizzarre ma allo stesso tempo straordinarie che le cambieranno la vita.


sabato 6 aprile proiezione del film BECOMING JANE, UNA DONNA CONTRO
REGIA DI jULIAN JARROLD

Intervento dii Giuditta Pieti (psicoanalista, psicoterapeuta individuale e di gruppo e giornalista) che ha parla sul tema Una donna fra orgoglio e pregiudizio

Come si diventa Jane Austen? Rinunciando al sentimento, accettando il proprio status di zitella e concentrandosi sul comportamento sociale della borghesia del primo Ottocento. L'educazione sentimentale della scrittrice inglese anticipa i temi che la stessa Austen approfondirà in seguito nei suoi romanzi: gli affari amorosi delle fanciulle, l'eterno binomio mente e cuore, etica ed estetica, ragione e istinto, i gruppi di famiglia, il ballo.Julian Jarrold, prima ancora che sui nodi e sullo sviluppo della vicenda, si sofferma sul carattere della protagonista, sottolineando le vibrazioni e le sfumature di una donna in grado di controllare le pulsioni del cuore con un'eccezionale forza di volontà.


sabato 5 maggio Proiezione del film hannah arendT
REGIA DI mARGARETHE FON TROTTA

Intervento di Carlotta Cossutta (di "Non una di meno" ricercatrice precaria in filosofia politica) che parla sul tema Felicità pubbliche, pensare la politica con Arendt

Il film ricostruisce un periodo fondamentale della vita di Hannah Arendt: quello tra il    1960 e il 1964. Quando la Arendt si sente obbligata a seguire il successivo storico  processo che si tiene a Gerusalemme. Chiede e ottiene di essere inviata in loco come       reporter della prestigiosa rivista 'New Yorker'. Hannah nota che Eichman, uno dei gerarchi artefice dello sterminio degli ebrei nei lager, è un mediocre burocrate, che si    dichiara semplice esecutore di ordini odiosi e, d'altro canto, si sorprende nell'ascoltare testimonianze di sopravvissuti che mettono in evidenza la condiscendenza dei leader delle comunità ebraiche in Europa, di fronte ai nazisti. 


 
 
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