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LE ATTIVITA': Donne all'opera
 


La musica lirica è la produzione artistica più italiana che ci sia. I più grandi autori lirici sono italiani: Rossini, Bellini, Donizzetti, Verdi, Puccini, Boito, Leoncavallo, Mascagni... In tutto il mondo, dal Giappone alle Americhe, grazie a questo patrimonio musicale si canta in italiano.

Nell'800 questa musica è stata un veicolo culturale straordinario che raggiungeva anche i più piccoli paesini di questa nostra Italia. Carovane di artisti portavano in giro per il Paese arie straordinarie che tutti, anche chi non sapeva leggere né scrivere, imparavano a memoria.
Eppure la lirica non è un'arte del passato. Nelle storie che racconta disegna figure e fatti che ci appartengono profondamente perché fanno parte del tessuto culturale del nostro paese e, proprio per questo, sono di straordinaria attualità.

Ma veniamo a noi per parlare di Donne all'opera, nello specifico delle figure femminili nell'opera lirica. Nel suo complesso, i temi che fanno parte dei repertori dell'opera lirica non posso essere definiti femministi. In genere, a parte straordinarie ed emblematiche eccezioni, l'eroe delle storie è un uomo, ma il coinvolgimento femminile è comunque sempre fondamentale allo svolgimento dell’azione. Le protagoniste sono solitamente donne passionali e idealiste, votate alla sofferenza e alla morte, spesso rappresentate come  istintive e coraggiose, capaci di coinvolgere nel loro destino gli uomini che le circondano. Dalle donne archetipo del '700, alle eroine tragiche del periodo romantico, alle donne travolte dagli eventi che le sovrastano, dell'epoca verista. L’evoluzione delle società europea grazie specialmente alla letteratura simbolista, al teatro romantico e al teatro verista va, dunque, progressivamente conquistando, nella donna, un certo grado di liberazione e di volontà d’azione che si trasla in tutte le forme d'arte, compresa quella musicale, compresa l'opera lirica.

Ci premeva raccontare questpercorso e, per questo, abbiamo chiesto aiuto al prof. Francesco Rocco Rossi e quello che, la prima volta, era nato come un evento estemporaneo si è trasformato in un progetto continuativo che, nella nostra idea, ci accompagnerà alla scoperta delle grandi figure femminili così come le hanno raccontate Mozart, Verdi, Puccini, Massnet e via dicendo.

 

Donne all'opera

18 aprile 2018 - Quando la donna diventa destino
Tosca e Carmen eroine delle omonime opere di Puccini e Bizet. Due figure femminili tra le più forti e determinate del repertorio lirico otto-novecentesco: Due donne carismatiche e consapevoli del proprio fascino e, per questo, capaci, a volte anche freddamente, di giocare con i destini altrui e propri.

2 maggio 2018 - Tra buffo e tragico, donne e scontro di civiltà
Norma e Isabella eroine di Bellini e Rossini. Due figure femminili molto diverse, soprattutto sotto il profilo dell’ambientazione drammaturgica. La prima, fiera e vendicativa, è protagonista di un’opera ad altissima densità drammatica. La seconda, invece, – protagonista dell’Italiana in Algeri – ci trasporta nel giocoso regno dell’opera buffa. Entrambe al centro di uno scontro di civiltà.

16 maggio - Eros e Pietas
Due donne e due opere diversissime si fronteggeranno nell'ultimo incontro. Da un lato conosceremo la sensualissima protagonista dell’Incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi, la sua scalata al potere imperiale dell’antica Roma e la corruzione della corte di Nerone. Sul fronte opposto si colloca, invece, Suor Angelica di Giacomo Puccini chiusa in un convento a coltivar spezie e rimpiangere la propria vita e maternità negate. Due profili differenti per due opere straordinarie e diversissime.

Donne e Lirica Donne e Lirica

Le cattive:

La moglie di Machbet,
la regina della notte e Turandot

Quattro donne a confronto:
Traviata e Madama Butterfly
Tosca e Carmen

Francesco Rocco Rossi

FRANCESCO ROCCO ROSSI

Diplomato in pianoforte presso il conservatorio di Alessandria (1985), nel 2002 ha conseguito la Laurea in Musicologia (tesi in filologia rinascimentale sulle Missae L’homme armè di Guillaume Faugues con cui ha vinto il primo premio in un concorso nazionale di ricerca musicologica). Nel 2007 si è addottorato Scienze Musicologiche con la dissertazione Un manuale di musica per Ascanio Sforza: il Liber Musices di Florentius – Ms. 2146 della Biblioteca Trivulziana di Milano. Ha pubblicato su accreditate riviste italiane ed estere ed ha al proprio attivo tre monografie: Guillaume Du Fay (L’Epos), Guillaume Faugues (San Marco dei Giustiniani) e Percorsi musicali nel Rinascimento (Aracne). Collabora con l’AsLiCo (Associazione Lirica e Concertistica Italiana) e fa parte della redazione musicale di Radio Popolare. È stato membro del gruppo di ricerca Corpus des Messes Anonymes du XV siècle (Programme Ricercar) del CESR (Centre d'Études Supérieures de la Renaissance) di Tours. Dal 1990 è docente di ruolo di Musica nella Scuola Media. Negli A.A. 2008-9 e 2009-10 ha insegnato in qualità di supplente Storia della Musica presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza e nell’A.A. 2010-11 ha ricoperto il medesimo incarico presso l’Isituto Musicale “Vittadini” di Pavia.

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